Acconto IMU 2026: scadenza 16 giugno, calcolo e aliquote

Sophie Eldridge

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L’acconto IMU 2026 si paga entro il 16 giugno 2026 e riguarda principalmente seconde case, immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9), terreni agricoli non esenti e fabbricati commerciali. La prima casa “non di lusso” resta esente. L’aliquota base sulle seconde case è dell’8,6 per mille, ma i Comuni possono aumentarla fino al 10,6 per mille. Il calcolo si basa sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti previsti dalla legge.

Cos’è l’IMU e chi deve pagarla

L’Imposta Municipale Propria (IMU) è la tassa comunale sui beni immobili. Sostituisce la vecchia ICI dal 2012 ed è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di:

  • Fabbricati (escluse alcune abitazioni principali)
  • Aree fabbricabili
  • Terreni agricoli (con esenzioni specifiche)

L’imposta si calcola sul valore catastale dell’immobile e si versa al Comune dove l’immobile è ubicato. Una parte del gettito sulle seconde case (quota statale) è invece destinata allo Stato.

Scadenze IMU 2026

Acconto: 16 giugno 2026

L’acconto IMU 2026 va versato entro martedì 16 giugno 2026. Si calcola pagando il 50% dell’imposta dovuta sull’intero anno, basata sulle aliquote dell’anno precedente.

Saldo: 16 dicembre 2026

Il saldo si paga entro martedì 16 dicembre 2026. Si ricalcola l’IMU annua usando le aliquote definitive deliberate dal Comune entro il 28 ottobre, e si sottrae quanto già versato a giugno.

Se le scadenze cadono di sabato o di festivo, slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

Pagamento in unica soluzione

È possibile pagare l’intero importo annuale entro il 16 giugno, evitando il calcolo del saldo. Comodo per chi non vuole monitorare le delibere comunali, ma rischioso se il Comune aumenta l’aliquota a fine anno: in tal caso bisogna integrare l’importo a dicembre.

Chi è esente dal pagamento dell’IMU

Prima casa: esente, salvo eccezioni

L’abitazione principale e le sue pertinenze (massimo una per categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU se rientrano nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7. Restano invece soggette al pagamento le abitazioni principali di lusso:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile
  • A/8: abitazioni in ville
  • A/9: castelli, palazzi di pregio storico-artistico

Per la prima casa di lusso, l’aliquota base è del 5 per mille con detrazione di 200 euro.

Altre esenzioni

  • Immobili degli enti pubblici destinati a fini istituzionali
  • Terreni agricoli situati in zone montane o di collina svantaggiate
  • Terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali
  • Fabbricati di proprietà ecclesiastica destinati al culto
  • Immobili occupati abusivamente con denuncia presentata

Aliquote IMU 2026

Aliquota base nazionale

  • Abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9): 5 per mille con detrazione di 200 euro
  • Seconde case e altri immobili: 8,6 per mille
  • Fabbricati rurali strumentali: 1 per mille
  • Immobili merce delle imprese costruttrici: 1 per mille

Aliquote massime e minime modificabili dai Comuni

I Comuni possono modificare le aliquote entro precisi limiti:

  • Seconde case: aliquota massima al 10,6 per mille, fino al 11,4 per mille in casi specifici
  • Aliquota minima per le seconde case: 4,6 per mille
  • Possibilità di aliquote agevolate per immobili affittati a canone concordato (riduzione del 25%)

Come calcolare l’IMU passo dopo passo

Passaggio 1: trova la rendita catastale

La rendita catastale si trova nella visura catastale (consultabile online sul portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE) o nell’atto di acquisto dell’immobile. È espressa in euro.

Passaggio 2: rivaluta del 5%

Moltiplica la rendita catastale per 1,05. Esempio: rendita 800 euro → 800 × 1,05 = 840 euro.

Passaggio 3: applica il moltiplicatore catastale

Il valore rivalutato si moltiplica per un coefficiente diverso secondo la categoria catastale:

  • 160: abitazioni gruppo A (escluso A/10), C/2, C/6, C/7
  • 140: gruppo B (caserme, scuole), C/3, C/4, C/5
  • 80: A/10 (uffici), D/5 (banche)
  • 65: gruppo D (capannoni, alberghi) escluso D/5
  • 55: C/1 (negozi)
  • 135: terreni agricoli

Esempio: appartamento A/3 con rendita 840 euro rivalutata → 840 × 160 = 134.400 euro (base imponibile IMU).

Passaggio 4: applica l’aliquota comunale

Moltiplica la base imponibile per l’aliquota deliberata dal Comune (espressa in millesimi). Esempio con aliquota del 9,6 per mille: 134.400 × 0,0096 = 1.290 euro IMU annua.

Passaggio 5: calcola la quota acconto

L’acconto è il 50%: 1.290 / 2 = 645 euro da pagare entro il 16 giugno 2026.

Considera la quota di possesso e i mesi

L’IMU si paga in proporzione ai mesi di possesso (il mese si conta intero se possiedi l’immobile per oltre 15 giorni) e alla quota di proprietà se l’immobile è in comproprietà.

Come pagare l’IMU

Modello F24

Il metodo più diffuso. Compila il modello F24 sezione IMU indicando:

  • Codice catastale del Comune
  • Codice tributo (3912 abitazione principale, 3914 terreni, 3916 aree fabbricabili, 3918 altri fabbricati, 3925 quota Stato D, 3930 immobili strumentali D)
  • Importo, anno di riferimento, indicatore acconto/saldo

L’F24 si paga online dal sito dell’Agenzia delle Entrate, dall’home banking, in banca o in posta. Per chi ha partita IVA è obbligatorio l’F24 telematico.

Bollettino postale

Si compila il bollettino c/c 1008857615 intestato a “Pagamento IMU”. Meno usato dell’F24 ma valido.

PagoPA dal 2026

Dal 2026 alcuni Comuni hanno attivato il pagamento IMU tramite PagoPA con avviso di pagamento precompilato. Verifica sul sito del tuo Comune o sull’app IO.

Sanzioni per ritardato pagamento

Se non paghi entro la scadenza, puoi rimediare con il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni: sanzione 0,1% per ogni giorno di ritardo
  • Da 15 a 30 giorni: sanzione 1,5%
  • Da 31 a 90 giorni: sanzione 1,67%
  • Entro l’anno: sanzione 3,75%
  • Entro 2 anni: sanzione 4,29%
  • Oltre i termini di ravvedimento: sanzione del 30%

Si aggiungono gli interessi legali calcolati al tasso ufficiale.

Sconti e agevolazioni 2026

Riduzione del 50% per immobili in comodato

Per gli immobili (non di lusso) concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado (genitori-figli) che li usano come abitazione principale, la base imponibile è ridotta del 50%, a precise condizioni: contratto registrato, unico immobile posseduto, entrambe le residenze nello stesso Comune.

Sconto per affitti a canone concordato

Per gli immobili affittati con contratto a canone concordato (legge 431/98 art. 2 c. 3), l’IMU dovuta è ridotta del 25%.

Anziani e disabili in ricovero

Gli anziani o disabili che spostano la residenza in case di cura possono mantenere l’esenzione IMU per la loro abitazione, se non locata, equiparandola all’abitazione principale.

Domande frequenti sull’IMU 2026

Devo pagare l’IMU sulla casa al mare?

Sì, è una seconda casa quindi soggetta a IMU. Alcuni Comuni costieri prevedono però sconti fino al 50% per non residenti che la utilizzano come villeggiatura, in particolare nei centri storici o nelle località turistiche con scarsa popolazione residente.

L’IMU sul box auto pertinenziale si paga?

Se il box è pertinenza dell’abitazione principale (categoria C/6) e accatastato come tale, è esente. Si può avere al massimo una pertinenza per ciascuna categoria (C/2, C/6, C/7).

Pago l’IMU sulla casa ereditata?

Sì. Dal momento dell’apertura della successione (data del decesso), gli eredi sono tenuti al pagamento proporzionale alla loro quota di eredità, anche se l’accettazione formale avviene dopo.

Quando il Comune deve pubblicare le aliquote 2026?

Le delibere comunali devono essere pubblicate sul portale del federalismo fiscale del MEF entro il 28 ottobre di ogni anno. Se non pubblicate in tempo, si applicano le aliquote dell’anno precedente.

Posso compensare l’IMU con altri crediti fiscali?

Sì, tramite l’F24 puoi compensare l’IMU con crediti IRPEF, IVA, contributi INPS o altri tributi. Devi avere il credito già maturato e indicato in dichiarazione.

Cosa succede se vendo l’immobile durante l’anno?

Paghi l’IMU per i mesi di possesso. Per il calcolo, il mese si conta intero se hai posseduto l’immobile per più di 15 giorni. Esempio: vendita il 20 luglio = 7 mesi a tuo carico (gennaio-luglio), 5 mesi a carico dell’acquirente.

L’IMU è deducibile dalle tasse?

L’IMU sugli immobili strumentali (uffici, capannoni usati per l’attività d’impresa o di lavoro autonomo) è interamente deducibile dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo dal 2022. L’IMU sulle abitazioni private NON è deducibile.