Arretrati docenti 2026: importi, quando arrivano e come calcolarli su NoiPA

Sophie Eldridge

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Gli arretrati per i docenti della scuola arrivano nel 2026 con il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato nella sua parte economica il 1° aprile 2026. Gli importi medi oscillano tra 800 e 1.250 euro lordi a seconda dell’anzianità di servizio e del grado di scuola, con accrediti previsti su NoiPA tra gennaio e luglio 2026. Il pagamento avviene in più tranche: una prima quota già visibile dal 13 gennaio 2026 nel cedolino, seguita da una corposa erogazione tra giugno e luglio 2026 con l’applicazione integrale delle nuove tabelle stipendiali. In questa guida trovi importi, date, modalità di calcolo, differenze tra docenti e ATA, e come consultare il cedolino su NoiPA.

Cosa sono gli arretrati del CCNL scuola 2026

Gli arretrati sono somme di denaro spettanti ai dipendenti della scuola statale per il periodo intercorso tra la scadenza del precedente contratto collettivo nazionale di lavoro e la firma del nuovo. Quando il rinnovo arriva con ritardo — come accade quasi sempre nel comparto Istruzione e Ricerca — il personale matura crediti retributivi che lo Stato deve liquidare retroattivamente.

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 copre il triennio appena iniziato, ma la sua parte economica è stata sottoscritta solo il 1° aprile 2026. Di conseguenza, tutti i docenti e il personale ATA in servizio dal 1° gennaio 2025 hanno diritto agli arretrati per i mesi già lavorati con la vecchia retribuzione, oltre agli incrementi a regime sulla mensilità corrente.

Le componenti dell’aumento

Gli arretrati non sono una somma unica: derivano dalla combinazione di più voci che vanno ricostruite mese per mese. Le principali componenti sono:

  • Incremento tabellare sullo stipendio base, differenziato per fascia di anzianità e ordine di scuola.
  • Indennità di vacanza contrattuale (IVC), già erogata in via provvisoria in attesa del rinnovo e ora riassorbita.
  • Elemento perequativo, una tantum riconosciuta in alcune mensilità del 2025.
  • Rivalutazione della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) e del Compenso Individuale Accessorio (CIA) per gli ATA.
  • Effetti previdenziali e fiscali: gli arretrati concorrono al calcolo del TFR e sono tassati separatamente in molti casi.

Importi degli arretrati 2026: quanto arriva in busta paga

Gli importi variano sensibilmente in base al profilo professionale, all’anzianità di servizio e al tipo di contratto. Secondo le simulazioni sindacali e i comunicati ufficiali ARAN, ecco le forchette indicative lorde.

Docenti scuola secondaria

  • 0-8 anni di servizio: arretrati medi tra 850 e 1.000 euro lordi, con aumento mensile a regime di circa 130-150 euro lordi.
  • 9-14 anni: arretrati tra 950 e 1.100 euro lordi, aumento mensile 155-175 euro.
  • 15-20 anni: arretrati tra 1.050 e 1.180 euro lordi, aumento mensile 175-195 euro.
  • 21-27 anni: arretrati tra 1.100 e 1.220 euro lordi, aumento mensile 185-205 euro.
  • Oltre 35 anni: arretrati fino a 1.250 euro lordi, aumento mensile oltre 210 euro lordi.

Docenti scuola primaria e infanzia

Per il personale docente di scuola primaria e dell’infanzia gli importi sono leggermente inferiori, in linea con le tabelle stipendiali più contenute:

  • 0-8 anni di servizio: arretrati 750-900 euro lordi, aumento mensile 120-135 euro.
  • 9-20 anni: arretrati 900-1.050 euro lordi, aumento mensile 140-170 euro.
  • Oltre 35 anni: arretrati 1.100-1.180 euro lordi, aumento mensile fino a 195 euro.

Personale ATA

Il personale ATA (Amministrativo, Tecnico, Ausiliario) percepisce arretrati inferiori, motivo per cui i sindacati hanno definito il rinnovo “deludente” per questa categoria. Importi indicativi:

  • Collaboratori scolastici: 550-700 euro lordi di arretrati.
  • Assistenti amministrativi e tecnici: 700-850 euro lordi.
  • DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi): 1.000-1.200 euro lordi.

Quanto rimane al netto

Attenzione: gli importi sopra indicati sono lordi. La somma realmente accreditata sul conto corrente sarà mediamente il 60-70% del lordo, perché agli arretrati vengono applicate le ritenute previdenziali (circa 8,8%), le addizionali regionali e comunali e soprattutto la tassazione separata IRPEF. Su un arretrato di 1.000 euro lordi è realistico attendersi un netto tra 620 e 700 euro.

Quando arrivano gli arretrati su NoiPA

Il pagamento è scaglionato. NoiPA, il portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce i cedolini del personale statale, ha già pubblicato il calendario delle erogazioni.

Gennaio 2026: prima tranche

Dal 13 gennaio 2026 sono visibili nel cedolino di NoiPA i primi arretrati relativi all’indennità di vacanza contrattuale incrementata e all’elemento perequativo. Si tratta di importi modesti, generalmente tra 100 e 300 euro lordi, che diversi sindacati hanno definito “pochi spiccioli” in attesa della liquidazione corposa.

Febbraio-maggio 2026: cedolini ordinari

Nei cedolini ordinari di questi mesi viene applicato l’incremento mensile a regime, calcolato sulle nuove tabelle stipendiali. Si tratta dell’aumento “permanente” che si ritroverà in busta paga ogni mese.

Giugno-luglio 2026: erogazione principale

La tranche più importante degli arretrati arriverà tra giugno e luglio 2026, con cedolini straordinari emessi solitamente a metà mese (tra il 15 e il 20). In questa fase verranno liquidate tutte le differenze maturate dal 1° gennaio 2025 fino alla data di applicazione del nuovo CCNL, al netto di quanto già anticipato a gennaio.

Come calcolare i propri arretrati

Calcolare con precisione i propri arretrati richiede di conoscere alcuni dati: profilo professionale, fascia di anzianità, eventuali supplenze brevi o annuali, periodo lavorato e percentuale di impiego (cattedra intera, spezzone). Il metodo semplificato è il seguente.

Passaggi del calcolo

  • 1. Individua la fascia stipendiale: trova nelle tabelle CCNL il tuo stipendio tabellare lordo annuo precedente al rinnovo.
  • 2. Confronta con la nuova tabella: leggi lo stipendio tabellare lordo annuo aggiornato.
  • 3. Calcola la differenza annua: sottrai il vecchio importo dal nuovo.
  • 4. Moltiplica per i mesi maturati: dividi per 12 e moltiplica per il numero di mesi lavorati dal 1° gennaio 2025.
  • 5. Aggiungi le altre voci: somma incrementi su RPD, indennità accessorie e quota IVC residua.
  • 6. Sottrai gli anticipi: deduci quanto già percepito a titolo di IVC negli anni precedenti.

Strumenti online per il calcolo

Diversi sindacati e portali specializzati offrono calcolatori di arretrati aggiornati con le nuove tabelle: basta inserire ordine di scuola, fascia di anzianità e mesi di servizio per ottenere una stima personalizzata. È utile confrontare almeno due strumenti diversi per avere una forbice attendibile.

Come consultare il cedolino su NoiPA

Per verificare arretrati accreditati e incrementi mensili, accedi al portale NoiPA seguendo questi passaggi:

  • Vai su noipa.mef.gov.it e clicca su “Accedi all’area riservata”.
  • Effettua il login con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS.
  • Nella dashboard, seleziona la voce “Stipendiale” e poi “Documenti disponibili”.
  • Apri il cedolino del mese di interesse: troverai una voce dedicata agli arretrati (spesso indicata come “Competenze arretrate” o “Conguaglio CCNL”).
  • Scarica il PDF e conserva il documento per la dichiarazione dei redditi.

L’app NoiPA per iOS e Android permette di consultare il cedolino anche da smartphone, ricevere notifiche push sull’emissione e attivare l’autenticazione biometrica.

Implicazioni fiscali degli arretrati

Gli arretrati di lavoro dipendente sono soggetti a tassazione separata ai sensi dell’articolo 17 del TUIR, salvo opzione per la tassazione ordinaria se più favorevole. In pratica:

  • L’aliquota applicata è la media degli ultimi due anni precedenti a quello di percezione.
  • Gli importi non concorrono alla formazione del reddito complessivo dell’anno di percezione, evitando il rischio di “salti di scaglione”.
  • L’Agenzia delle Entrate ricalcola in via definitiva l’imposta dopo due o tre anni, restituendo eventuali eccedenze tramite il modello 730 precompilato.

Per chi percepisce arretrati corposi, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un commercialista per valutare la convenienza tra tassazione separata e ordinaria.

Cosa fare se gli arretrati non arrivano

Se entro luglio 2026 non vedi accrediti coerenti con la tua posizione, segui questa procedura:

  • Controlla la posizione su NoiPA: verifica che la scuola di servizio abbia trasmesso correttamente i dati al MEF.
  • Rivolgiti alla segreteria scolastica: il DSGA può verificare la situazione contributiva e contrattuale.
  • Contatta NoiPA: tramite l’area riservata è possibile aprire un ticket di assistenza specifico per anomalie stipendiali.
  • Chiedi tutela sindacale: i principali sindacati scuola (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals, Gilda) offrono consulenza gratuita agli iscritti.
  • Verifica eventuali compensazioni: a volte gli arretrati vengono compensati con debiti pregressi (es. ritenute non versate).

Differenze tra docenti di ruolo, precari e supplenti

Il diritto agli arretrati riguarda tutto il personale in servizio, ma con modalità differenti.

  • Docenti di ruolo: percepiscono arretrati completi su tutta l’anzianità maturata dal 1° gennaio 2025.
  • Docenti con contratto annuale (31 agosto o 30 giugno): hanno diritto agli arretrati limitatamente al periodo di servizio effettivo.
  • Supplenti brevi e saltuari: ricevono il ricalcolo per ogni singolo periodo di supplenza prestato; gli arretrati vengono erogati cumulativamente, spesso con cedolini retroattivi.
  • Personale collocato a riposo: anche chi è andato in pensione nel 2025 ha diritto agli arretrati maturati fino alla data di cessazione, oltre alla riliquidazione del TFR/TFS.

Novità sulla Convenzione NoiPA per finanziamenti

Una delle novità più discusse del 2026 è l’ampliamento della Convenzione NoiPA per prestiti e cessioni del quinto. Con stipendi più alti grazie agli aumenti contrattuali, il “quinto cedibile” aumenta, rendendo accessibili importi maggiori a condizioni agevolate. Gli istituti convenzionati offrono tassi TAEG generalmente inferiori al mercato libero, con istruttoria semplificata tramite il portale NoiPA. È comunque sempre consigliato confrontare più preventivi prima di sottoscrivere un finanziamento.

Domande frequenti sugli arretrati docenti 2026

Quando arrivano esattamente gli arretrati del CCNL scuola 2025-2027?

Una prima quota è già visibile dal 13 gennaio 2026 nel cedolino NoiPA. La tranche principale è prevista tra giugno e luglio 2026, con cedolini straordinari emessi solitamente tra il 15 e il 20 del mese.

Quanto riceverà di arretrati un docente con 20 anni di servizio?

Un docente di scuola secondaria con 20 anni di anzianità riceverà arretrati lordi tra 1.050 e 1.180 euro, corrispondenti a un netto stimato tra 650 e 800 euro dopo le ritenute previdenziali e fiscali.

Gli arretrati sono soggetti a tassazione ordinaria o separata?

Si applica di norma la tassazione separata ex articolo 17 TUIR, con aliquota pari alla media degli ultimi due anni. L’Agenzia delle Entrate ricalcola successivamente, restituendo eventuali eccedenze.

Anche il personale ATA riceve gli arretrati?

Sì, ma gli importi sono inferiori rispetto ai docenti: tra 550 e 700 euro lordi per i collaboratori scolastici, fino a 1.200 euro lordi per i DSGA. I sindacati chiedono incrementi più consistenti per questa categoria.

I supplenti brevi hanno diritto agli arretrati?

Sì, tutti i supplenti — annuali, fino al termine delle attività didattiche e brevi — hanno diritto agli arretrati limitatamente ai periodi di servizio effettivo, calcolati sulla retribuzione di tabella aggiornata.

Dove trovo gli arretrati sul cedolino NoiPA?

Nella sezione “Competenze” del cedolino mensile compare una voce specifica come “Competenze arretrate” o “Conguaglio CCNL”, con indicazione di mese e anno di competenza.

Posso optare per la tassazione ordinaria invece di quella separata?

Sì, in dichiarazione dei redditi si può scegliere la tassazione ordinaria se più favorevole. È utile farsi assistere da un CAF o commercialista per valutare la convenienza in base al proprio reddito complessivo.