Terremoto: Cosa Fare Durante e Dopo una Scossa per Salvarti la Vita

Sophie Eldridge

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Cosa fare in caso di terremoto? Sapere come comportarsi durante e dopo una scossa sismica può salvare la vita. L’Italia è uno dei Paesi europei a più alto rischio sismico: conoscere le regole di sicurezza, preparare un kit di emergenza e sapere quali comportamenti adottare prima, durante e dopo un terremoto è fondamentale per proteggere sé stessi e la propria famiglia. Questa guida pratica, basata sulle indicazioni della Protezione Civile italiana, ti spiega passo dopo passo cosa fare in ogni situazione.

Perché l’Italia è un Paese a rischio sismico

L’Italia si trova in una zona geologicamente attiva, situata al confine tra la placca euroasiatica e quella africana. Questa posizione rende il territorio italiano particolarmente esposto ai terremoti, con una storia sismica che ha visto eventi distruttivi in diverse regioni, dalla Sicilia al Friuli, dall’Abruzzo all’Emilia-Romagna.

Le zone a maggior rischio sismico in Italia comprendono l’Appennino centrale e meridionale, la Calabria, la Sicilia orientale, il Friuli-Venezia Giulia e parti della Toscana e dell’Umbria. Tuttavia, nessuna regione italiana è completamente immune dal rischio sismico, e anche aree considerate a basso rischio possono essere colpite da scosse significative.

Proprio per questo motivo, è essenziale che tutti i cittadini conoscano le regole base per la gestione dei rischi naturali e sappiano come comportarsi in caso di emergenza.

Come prepararsi a un terremoto: cosa fare prima

La preparazione è il primo passo per ridurre i rischi legati a un terremoto. Ecco le azioni da compiere in anticipo:

Messa in sicurezza della casa

  • Fissa i mobili pesanti alle pareti: librerie, scaffali, armadi alti e mensole devono essere ancorati ai muri con staffe o tasselli per evitare che cadano durante una scossa
  • Allontana i mobili pesanti dai letti: posiziona armadi e scaffali lontano da letti, divani e postazioni di lavoro dove trascorri molto tempo
  • Appendi quadri e specchi con ganci chiusi: utilizza ganci di sicurezza che impediscano ai quadri di staccarsi dalla parete durante le vibrazioni
  • Riponi gli oggetti pesanti in basso: sugli scaffali, colloca gli oggetti più pesanti nei ripiani inferiori
  • Verifica le condizioni dell’edificio: controlla che la struttura sia conforme alle norme antisismiche e valuta eventuali interventi di adeguamento

Conoscenza degli impianti domestici

Ogni membro della famiglia deve sapere dove si trovano e come si chiudono:

  • Il rubinetto generale del gas
  • Il rubinetto generale dell’acqua
  • L’interruttore generale della corrente elettrica

Preparazione del kit di emergenza

Tieni sempre pronto in casa uno zaino di emergenza facilmente accessibile, contenente:

  • Acqua potabile (almeno 2 litri per persona per 3 giorni)
  • Alimenti a lunga conservazione (barrette energetiche, frutta secca, scatolame)
  • Torcia elettrica con batterie di riserva
  • Radio a pile o a manovella
  • Kit di pronto soccorso
  • Coperta termica
  • Fischietto (per segnalare la propria posizione in caso di crollo)
  • Documenti di identità in copia
  • Medicinali personali
  • Caricatore portatile per il telefono
  • Chiave inglese o pinza (per chiudere le utenze)

Piano di emergenza familiare

Stabilisci con la tua famiglia:

  • Un punto di ritrovo all’esterno dell’abitazione (giardino, piazza, area aperta)
  • Un contatto di riferimento fuori dalla zona (parente o amico in un’altra città)
  • Le vie di fuga dall’abitazione e dal luogo di lavoro
  • Il luogo sicuro all’interno di ogni stanza (sotto un tavolo robusto, vicino a un muro portante)

Cosa fare durante un terremoto

Quando la terra trema, i primi secondi sono cruciali. Ecco come comportarsi in base a dove ci si trova:

Se sei in casa

  1. Mantieni la calma: non farti prendere dal panico e cerca di tranquillizzare le persone intorno a te
  2. Riparati sotto un tavolo robusto: mettiti sotto un tavolo, una scrivania o un letto e tieniti saldo alle gambe del mobile (tecnica “Drop, Cover, Hold On”)
  3. Cerca un punto sicuro: se non c’è un tavolo, posizionati vicino a un muro portante, sotto un architrave o nell’angolo di una stanza
  4. Allontanati da finestre, vetrate e mobili: vetri e oggetti possono rompersi e causare ferite gravi
  5. Non usare le scale durante la scossa: le scale sono una delle parti più vulnerabili di un edificio
  6. Non usare l’ascensore: potrebbe bloccarsi o danneggiarsi
  7. Non uscire durante la scossa: potresti essere colpito da calcinacci, tegole o altri oggetti che cadono dall’esterno degli edifici

Se sei all’aperto

  1. Allontanati dagli edifici: portati in uno spazio aperto, lontano da costruzioni, alberi, lampioni e linee elettriche
  2. Non avvicinarti a ponti, cavalcavia o strutture elevate: potrebbero crollare o danneggiarsi
  3. Accucciati a terra: se non riesci a raggiungere uno spazio aperto, accucciati proteggendo la testa con le braccia

Se sei in auto

  1. Accosta e fermati: allontanati da ponti, cavalcavia, edifici e linee elettriche
  2. Resta nell’auto: l’abitacolo offre una discreta protezione
  3. Attendi la fine della scossa: poi procedi con cautela, evitando strade danneggiate, ponti e gallerie

Se sei a scuola o al lavoro

  1. Riparati sotto il banco o la scrivania: segui le indicazioni del piano di evacuazione
  2. Non precipitarti verso le uscite: attendi la fine della scossa prima di evacuare in modo ordinato
  3. Segui le istruzioni del responsabile della sicurezza: ogni edificio scolastico e lavorativo ha un piano di emergenza e dei responsabili designati

Cosa fare dopo un terremoto

Una volta terminata la scossa, è fondamentale mantenere la calma e seguire queste indicazioni:

Verifiche immediate

  1. Controlla le persone intorno a te: verifica se qualcuno è ferito e presta i primi soccorsi se possibile
  2. Indossa scarpe robuste: prima di muoverti, proteggi i piedi da vetri rotti, detriti e macerie
  3. Chiudi gas, acqua e corrente: prima di uscire, chiudi tutti gli impianti per evitare fughe di gas, allagamenti o cortocircuiti
  4. Non usare fiamme libere: potrebbero esserci fughe di gas non visibili

Evacuazione

  1. Esci con calma dall’edificio: usa le scale, mai l’ascensore
  2. Raggiungi uno spazio aperto: portati lontano da edifici, muri perimetrali e strutture che potrebbero crollare con le scosse successive (aftershock)
  3. Raggiungi il punto di ritrovo: se hai stabilito un punto di ritrovo familiare, dirigiti lì
  4. Non rientrare nell’edificio: attendi le verifiche tecniche prima di tornare a casa

Comunicazione

  • Usa gli SMS: dopo un terremoto le linee telefoniche sono spesso congestionate; gli SMS hanno più possibilità di arrivare a destinazione
  • Non intasare le linee telefoniche: limita le chiamate allo stretto necessario per lasciare le linee libere per i soccorsi
  • Segui le fonti ufficiali: affidati alle comunicazioni della Protezione Civile, del Comune e dei Vigili del Fuoco per informazioni attendibili

Le scosse di assestamento (aftershock)

Dopo un terremoto significativo, è normale che si verifichino scosse di assestamento (aftershock) nelle ore e nei giorni successivi. Queste scosse possono essere anche molto forti e causare ulteriori danni a strutture già indebolite.

Durante il periodo degli aftershock:

  • Non rientrare in edifici danneggiati
  • Tieni il kit di emergenza sempre a portata di mano
  • Resta lontano da muri, cornicioni e strutture instabili
  • Segui gli aggiornamenti della Protezione Civile

Numeri utili in caso di terremoto

Tieni a portata di mano questi numeri di emergenza:

  • 112 – Numero Unico di Emergenza (NUE)
  • 115 – Vigili del Fuoco
  • 118 – Emergenza Sanitaria
  • 1515 – Emergenza Ambientale (Corpo Forestale)
  • 800 840 840 – Protezione Civile (numero verde)

Per chi ha problemi di udito o è impossibilitato a chiamare, è possibile inviare un SMS al 112 per richiedere soccorso. Per informazioni su come riconoscere altri rischi naturali, leggi anche il nostro articolo su come riconoscere tempestivamente uno tsunami.

Come valutare i danni dopo un terremoto

Dopo una scossa significativa, è importante saper riconoscere i segnali di danni strutturali:

  • Crepe nei muri: le crepe diagonali sui muri portanti sono un segnale di danno strutturale importante
  • Deformazioni di porte e finestre: se porte e finestre non si aprono o chiudono più correttamente, potrebbe indicare un cedimento strutturale
  • Distacco di intonaco: la caduta di intonaco può rivelare problemi sottostanti
  • Rumori sospetti: scricchiolii, cigolii o rumori anomali della struttura vanno segnalati immediatamente

In caso di dubbi sulla stabilità dell’edificio, non rientrare e chiama i Vigili del Fuoco (115) per una verifica tecnica.

Terremoto e bambini: come spiegare e preparare i più piccoli

I bambini possono essere particolarmente spaventati durante un terremoto. Ecco come prepararli:

  • Spiega con parole semplici: racconta cosa sono i terremoti in modo adatto alla loro età, senza creare ansia
  • Fai esercitazioni: pratica regolarmente la tecnica “Drop, Cover, Hold On” come un gioco
  • Insegna i punti sicuri: mostra ai bambini i punti sicuri in ogni stanza della casa
  • Rassicura dopo la scossa: i bambini hanno bisogno di sentirsi al sicuro; resta calmo e rassicurante
  • Coinvolgili nella preparazione: fai partecipare i bambini alla preparazione del kit di emergenza

App e strumenti utili per il monitoraggio sismico

Esistono diversi strumenti per monitorare l’attività sismica in Italia:

  • INGVterremoti: l’app ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che segnala in tempo reale tutti i terremoti registrati in Italia e nel Mediterraneo
  • Earthquake Network: app che utilizza i sensori degli smartphone per rilevare le scosse e inviare allerte
  • IO – l’app dei servizi pubblici: l’app della Pubblica Amministrazione italiana che può inviare notifiche in caso di emergenze, inclusi i terremoti
  • Sito INGV: il sito ingv.it pubblica in tempo reale la lista dei terremoti registrati dalla rete sismica nazionale, con magnitudo, profondità e localizzazione

Errori comuni da evitare durante un terremoto

Molte persone commettono errori che possono mettere a rischio la propria incolumità. Ecco cosa non fare:

  • Non correre fuori durante la scossa: la maggior parte delle ferite durante un terremoto è causata dalla caduta di oggetti e calcinacci all’esterno degli edifici
  • Non metterti sotto lo stipite della porta: contrariamente a quanto si credeva in passato, gli stipiti delle porte moderne non offrono una protezione superiore. È meglio ripararsi sotto un tavolo robusto
  • Non usare l’ascensore: potrebbe bloccarsi tra i piani o i cavi potrebbero danneggiarsi
  • Non accendere fiammiferi o accendini: dopo una scossa potrebbero esserci fughe di gas
  • Non diffondere notizie non verificate: affidati solo alle fonti ufficiali (Protezione Civile, INGV, Vigili del Fuoco)
  • Non usare il telefono inutilmente: le reti possono essere sature; usa SMS o messaggi

Domande frequenti (FAQ)

Qual è il luogo più sicuro in casa durante un terremoto?

Il luogo più sicuro è sotto un tavolo robusto o una scrivania, lontano da finestre e mobili pesanti. In alternativa, vicino a un muro portante o sotto un architrave. La tecnica raccomandata dalla Protezione Civile è “Drop, Cover, Hold On”: abbassati, copriti e tieniti saldo.

Quanto durano le scosse di assestamento dopo un terremoto?

Le scosse di assestamento possono durare giorni, settimane o addirittura mesi dopo un terremoto significativo. La loro frequenza e intensità diminuiscono gradualmente nel tempo, ma alcune possono essere ancora percepibili e potenzialmente dannose.

Devo uscire di casa durante la scossa?

No, durante la scossa è più sicuro restare all’interno dell’edificio e ripararsi sotto un tavolo o vicino a un muro portante. Uscire durante la scossa espone al rischio di essere colpiti da calcinacci, tegole, vetri e altri oggetti che cadono dagli edifici.

Come posso sapere se la mia casa è antisismica?

Puoi verificare la classificazione sismica del tuo edificio consultando la documentazione tecnica presso il Comune o rivolgendoti a un ingegnere strutturista. Gli edifici costruiti dopo l’entrata in vigore delle norme antisismiche (aggiornate nel 2008 e nel 2018) devono rispettare specifici criteri di resistenza sismica.

Il triangolo della vita è un metodo efficace?

No, la teoria del “triangolo della vita” non è raccomandata dalla comunità scientifica né dalla Protezione Civile italiana. Il metodo più sicuro e scientificamente validato resta il “Drop, Cover, Hold On” (abbassati, copriti e tieniti saldo sotto un tavolo robusto).

Cosa devo fare se sono al mare durante un terremoto?

Se senti una scossa forte sulla costa, allontanati immediatamente dalla spiaggia e dalle zone costiere basse. Un terremoto sottomarino può generare uno tsunami. Dirigiti verso zone elevate (almeno 30 metri sul livello del mare) e segui le indicazioni dei cartelli di evacuazione tsunami, se presenti. Per approfondire, leggi la nostra guida su come riconoscere uno tsunami.

Posso prevedere un terremoto?

No, allo stato attuale della scienza non è possibile prevedere con certezza quando e dove si verificherà un terremoto. Diffida di chiunque affermi di poter prevedere i terremoti: si tratta di informazioni non scientifiche. L’unica difesa efficace è la prevenzione e la preparazione.