Il 17 maggio 2026, Sassari ha ospitato la 75° edizione della Cavalcata Sarda, la manifestazione laica piu grande e spettacolare della Sardegna. Una sfilata straordinaria di costumi tradizionali, cavalli, carri addobbati, canti e balli che racconta l’identita di un’isola intera: ogni paese, ogni famiglia, ogni abito tradizionale porta in corteo secoli di storia, artigianato e memoria collettiva. Ecco una guida completa alla Cavalcata Sarda: storia, tradizioni, programma 2026 e tutto quello che c’è da sapere.
Cos’è la Cavalcata Sarda
La Cavalcata Sarda è una manifestazione folkloristica e culturale che si svolge ogni anno a Sassari, nel nord della Sardegna, generalmente nel mese di maggio. Viene considerata la piu importante rassegna di folklore sardo, un grande “album di meraviglie in movimento” in cui ogni paese dell’isola porta con sé la propria identita:
- Costumi tradizionali di ogni paese della Sardegna, con abiti spesso tramandati di generazione in generazione
- Gioielli in filigrana d’oro e d’argento: bracciali, orecchini, collane, bottoni intarsiati, pettorali elaborati
- Ricami e tessuti artigianali: velluti, sete, lini, lavorazioni ad ago che richiedono mesi o anni di lavoro
- Cavalli bardati con finimenti decorati, guidati da cavalieri in costume tradizionale
- Traccas: i caratteristici carri addobbati con fiori freschi, frutta, oggetti della quotidianita e simboli locali
- Canti polifonici: le launeddas (strumento a fiato sardo unico al mondo), il canto a tenore (Patrimonio Immateriale UNESCO dal 2005), i cori tradizionali
- Balli sardi: le danze rituali di ogni paese, ciascuna con la propria coreografia e musica distintiva
La storia della Cavalcata Sarda: dalle origini al 2026
Le origini medievali e il Medioevo sardo
Le origini della Cavalcata Sarda si perdono nella storia medievale della Sardegna, quando le sfilate a cavallo erano parte integrante delle feste civili e religiose dei Giudicati (i quattro regni autonomi in cui era divisa la Sardegna medievale: Cagliari, Arborea, Torres e Gallura).
La tradizione delle cavalcate ceremoniali era comune nelle corti medievali di tutta Europa, ma in Sardegna assunse caratteristiche specifiche legate all’identita delle singole comunita e alle tradizioni equestri della cultura agro-pastorale dell’isola.
La fondazione moderna: 1883
La Cavalcata Sarda come evento organizzato nasce ufficialmente nel 1883, quando venne istituita a Sassari per celebrare la visita del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. L’obiettivo era presentare ai sovrani la ricchezza culturale e folkloristica della Sardegna attraverso una grande parata di gruppi provenienti da tutta l’isola.
Il successo fu tale che la manifestazione venne ripetuta negli anni successivi, diventando progressivamente un appuntamento fisso nel calendario culturale sardo. Nel 1899, la Cavalcata Sarda assunse la sua forma organizzata e periodica.
Il Novecento: tra interruzioni e rinascite
Nel corso del Novecento, la Cavalcata Sarda ha conosciuto periodi di interruzione (le due guerre mondiali, la crisi economica degli anni Trenta) alternati a stagioni di grande vitalita. Nel dopoguerra, la manifestazione è diventata uno strumento consapevole di valorizzazione dell’identita culturale sarda, in un’epoca in cui la modernizzazione e l’emigrazione rischiavano di far scomparire le tradizioni dei piccoli paesi.
L’edizione 2026: la 75° Cavalcata
L’edizione 2026 ha tagliato il traguardo simbolico della 75° edizione, trasformandosi in una doppia celebrazione: della manifestazione stessa e dell’identita culturale sarda. Il Comune di Sassari ha organizzato un ricco programma di eventi collaterali, inaugurato il 9 maggio con la mostra diffusa “Identita Svelate”: un percorso espositivo sull’iconografia dell’abito tradizionale femminile in Sardegna, visitabile fino al 30 maggio 2026.
Il programma della Cavalcata Sarda 2026
Il programma dell’edizione 2026 ha incluso diversi momenti di spettacolo concentrati intorno alla giornata principale del 17 maggio:
La sfilata del mattino (via Roma – Piazza d’Italia)
Il momento centrale della Cavalcata è la grande sfilata mattutina lungo le vie principali di Sassari. I gruppi folk provenienti da ogni angolo della Sardegna sfilano in costumi tradizionali, a piedi, a cavallo o sulle traccas. La sfilata si conclude in Piazza d’Italia, il cuore monumentale della citta.
Canti e balli in Piazza d’Italia
Nel pomeriggio e in serata, i gruppi folk si esibiscono in piazza con danze tradizionali, canti polifonici e musica dal vivo. E l’occasione per assistere alle performance piu caratteristiche di ogni paese: dal ballo sardo di Orgosolo al canto a tenore di Orosei, dalla danza dei costumi di Nuoro alla musica delle launeddas cagliaritane.
Le pariglie all’Ippodromo Pinna
Nel pomeriggio, all’Ippodromo comunale intitolato a Renzo Pinna, si svolgono le pariglie: le spettacolari evoluzioni dei cavalieri in costume tradizionale. I cavalieri sardi mostrano la loro abilita con manovre acrobatiche a cavallo, una tradizione che richiama le antiche abilita equestri dei pastori e dei nobili sardi.
La mostra “Identita Svelate” (9-30 maggio 2026)
In contemporanea alla Cavalcata, Sassari ha ospitato dal 9 al 30 maggio la mostra diffusa “Identita Svelate”, un percorso espositivo sul patrimonio dell’abito tradizionale femminile in Sardegna. La mostra si è sviluppata in diversi spazi del centro storico di Sassari, con laboratori, spettacoli e attivita dedicate alla valorizzazione del costume sardo.
I costumi tradizionali sardi: un patrimonio vivente
Uno degli aspetti piu affascinanti della Cavalcata Sarda è la straordinaria varieta dei costumi tradizionali. Ogni paese della Sardegna ha il proprio abito caratteristico, tanto che gli esperti di etnografia sono in grado di identificare la provenienza di una persona semplicemente osservando il suo costume:
Differenze tra paesi
- Nuoro e Barbagia: costumi con predominanza di rosso e nero, ricami geometrici complessi, scialle a frange
- Sassari e Logudoro: colori vivaci, grembiuli ricamati, fazzoletti sul capo decorati
- Cagliari e Campidano: costumi piu sobri nei colori ma riccamente lavorati, con copricapo (muncadore) bianco inamidato caratteristico
- Oristano e Arborea: tradizione dei cavalieri di Sartiglia, abiti da cavaliere con maschere di cera
- Ogliastra: combinazione di elementi pastorali e costumi di montagna, con tessuti di lana lavorata localmente
I gioielli in filigrana
I gioielli tradizionali sardi sono tra i piu pregiati dell’artigianato italiano. La filigrana sarda è una lavorazione artigianale di altissima precisione che consiste nell’intrecciare fili sottilissimi d’oro o d’argento per creare forme geometriche o floreali. I principali centri di produzione della filigrana sono Cagliari, Alghero e Quartu Sant’Elena.
Tra i gioielli piu caratteristici della tradizione sarda:
- Spilla a filigrana: indossata sul petto per chiudere lo scialle o la giacca
- Bottoni: in filigrana d’oro o d’argento, utilizzati come gioielli funzionali sulle giacche tradizionali
- Orecchini a cascata: elaborati pendenti in filigrana
- Corona nuorese: il copricapo gioiello tradizionale di Nuoro, formato da monete d’oro e coralli
Il canto a tenore: Patrimonio UNESCO
Tra le espressioni musicali presenti alla Cavalcata Sarda, il canto a tenore occupa un posto di assoluta eccellenza. Questo stile di canto polifonico maschile, tipico della Barbagia e di altri paesi del centro-nord Sardegna, è stato dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanita dall’UNESCO nel 2005.
Il canto a tenore è eseguito da quattro voci maschili: la boghe (la voce solista), il mesu boghe (voce di mezzo), la contra (basso) e la bassu (basso profondo). I quattro cantori formano un cerchio stretto e cantano utilizzando tecniche di risonanza del corpo che producono armonie uniche, con sottotoni e overtoni particolari.
Le launeddas: il piu antico strumento musicale d’Europa
Le launeddas sono uno strumento a fiato tipicamente sardo, formato da tre canne di dimensioni diverse legate insieme. Suonate a circolo continuo (il musicista inspira dal naso mentre suona con la bocca, mantenendo il suono senza interruzioni), le launeddas producono un suono inconfondibile e ipnotico.
Le launeddas sono considerate uno dei piu antichi strumenti musicali d’Europa: esemplari simili sono raffigurati in bronzetti sardi risalenti all’eta nuragica (circa 3.500-2.700 anni fa). La tradizione delle launeddas è particolarmente viva nel Campidano cagliaritano, dove i musicisti tramandano ancora oggi tecniche di costruzione e suono di generazione in generazione.
Come raggiungere la Cavalcata Sarda a Sassari
Sassari è raggiungibile dalla penisola italiana principalmente via aerea:
- Aeroporto di Alghero-Fertilia (AHO): il piu vicino a Sassari, a circa 30 km. Collegato a molte citta italiane (Milano, Roma, Bologna, Torino) con voli diretti di compagnie low-cost (Ryanair, Volotea, EasyJet)
- Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (OLB): a circa 100 km da Sassari, piu grande con piu voli diretti, soprattutto in estate
- Aeroporto di Cagliari-Elmas (CAG): il principale scalo sardo, ma piu lontano (circa 200 km)
Da Alghero, la navetta Arst raggiunge Sassari in circa 50 minuti. Da Olbia, ci sono collegamenti in pullman o treno.
Domande frequenti sulla Cavalcata Sarda
Quando si svolge la Cavalcata Sarda?
La Cavalcata Sarda si svolge ogni anno a Sassari, tradizionalmente nella seconda o terza domenica di maggio. Nel 2026, l’edizione 75 si è svolta il 17 maggio. Le date variano leggermente di anno in anno in base al calendario.
La partecipazione è gratuita?
La sfilata si svolge nelle strade e nelle piazze di Sassari ed è aperta al pubblico gratuitamente. Per alcune tribune o aree riservate puo essere richiesto un biglietto o un’accreditazione speciale. Gli spettacoli all’ippodromo (pariglie) e le serate di ballo in piazza sono generalmente accessibili senza biglietto.
Quanti gruppi partecipano alla Cavalcata Sarda?
Il numero varia di edizione in edizione, ma la Cavalcata Sarda coinvolge generalmente tra 60 e 100 gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna, con migliaia di figuranti in costume. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di decine di comuni sardi.
Dove si svolge la sfilata?
La sfilata percorre le vie principali del centro storico di Sassari, concludendosi in Piazza d’Italia. Le pariglie si svolgono all’Ippodromo Renzo Pinna. I balli e i canti si tengono in Piazza d’Italia e in altre piazze del centro.
Oltre alla Cavalcata Sarda, ci sono altre feste tradizionali importanti in Sardegna?
Si. La Sardegna è ricchissima di manifestazioni folkloristiche: la Sartiglia di Oristano (giostra equestre durante il Carnevale), i Candelieri di Sassari (Patrimonio UNESCO dal 2013), l’Ardia di Sedilo (corsa a cavallo in onore di San Costantino), la Sagra di Sant’Efisio a Cagliari (una delle piu antiche processioni d’Italia, il 1° maggio). Ogni paese sardo ha le proprie feste patronali con costumi e musiche tradizionali.
I costumi tradizionali sardi vengono ancora costruiti a mano?
Si. I costumi tradizionali sardi di qualita vengono ancora costruiti da artigiani specializzati, con tecniche tramandate di generazione in generazione. I piu elaborati possono richiedere mesi o anni di lavoro e hanno un valore economico molto elevato (alcuni costumi completi con i gioielli possono valere migliaia di euro). Molte famiglie sarde conservano i costumi tradizionali come beni di famiglia, passati di madre in figlia.
Cos’è la Zona Patrimonio UNESCO in Sardegna?
La Sardegna ha due espressioni culturali riconosciute come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO: il canto a tenore (2005) e i Candelieri di Sassari (2013, insieme a 7 altri focolari artigiani italiani). Inoltre, molti siti nuragici della Sardegna (come il Nuraghe Su Nuraxi di Barumini) sono Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il patrimonio materiale.








