Open Fiber è la principale società italiana di infrastrutture in fibra ottica pura (FTTH — Fiber To The Home), che porta internet ultra-veloce nelle case e nelle aziende di tutta Italia, dai grandi centri urbani ai piccoli borghi. Al 31 marzo 2026, Open Fiber ha già connesso 17,28 milioni di unità immobiliari con fibra FTTH su 6.270 comuni, per un totale di 166.000 km di infrastruttura di rete. Ma come funziona esattamente, chi può usarla e come attivarla?
Cos’è Open Fiber e come nasce
Open Fiber è una società partecipata da Enel (al 50%) e dal Fondo Nazionale Infrastrutture di Cassa Depositi e Prestiti (al 50%). Nasce nel 2016 con l’obiettivo di costruire la rete in fibra ottica italiana, superando il digital divide che penalizzava soprattutto le aree rurali e i piccoli centri. La società opera come operatore wholesale-only: costruisce e gestisce la rete, ma non vende servizi direttamente ai consumatori finali. Per accedere alla rete Open Fiber, bisogna scegliere uno degli Internet Service Provider (ISP) partner.
Come funziona la fibra ottica FTTH
FTTH significa Fiber To The Home (fibra fino a casa). A differenza di tecnologie precedenti come l’ADSL o la fibra mista rame-fibra (FTTC — Fiber To The Cabinet), la rete FTTH porta il cavo in fibra ottica direttamente fino all’interno dell’appartamento o dell’ufficio.
Come funziona fisicamente la fibra ottica
I cavi in fibra ottica sono composti da sottilissimi filamenti di vetro purissimo, delle dimensioni di un capello umano, rivestiti da una guaina protettiva in plastica. Il segnale viene trasmesso sotto forma di impulsi di luce (fotoni) invece che di corrente elettrica. Questo permette di:
- Trasmettere dati a velocità elevatissime (fino a 10 Gbps nelle reti più avanzate).
- Mantenere la qualità del segnale su distanze molto maggiori rispetto al rame.
- Garantire la stessa velocità in download e in upload (connessione simmetrica).
- Non essere soggetti a interferenze elettromagnetiche.
- Avere una latenza molto bassa, fondamentale per gaming online, videoconferenze e applicazioni in tempo reale.
FTTH vs FTTC: qual è la differenza?
La distinzione è importante per capire cosa si sta sottoscrivendo:
- FTTC (Fiber To The Cabinet): la fibra arriva fino all’armadio stradale, e da lì all’abitazione continua con il vecchio cavo in rame. Velocità massima teorica intorno a 200 Mbps, ma spesso molto inferiore in pratica. È la tecnologia delle prime offerte “fibra” di TIM e altri operatori.
- FTTH (Fiber To The Home): la fibra arriva fino all’interno dell’abitazione. Velocità massima teorica da 1 Gbps a 10 Gbps, simmetrica (stessa velocità in upload e download). È il servizio offerto attraverso la rete Open Fiber.
Chi sono i partner commerciali di Open Fiber
Poiché Open Fiber non vende direttamente ai privati, per attivare una connessione sulla sua rete bisogna scegliere uno degli operatori commerciali (ISP) che la utilizzano:
- TIM Fibra: in alcune aree servite da Open Fiber (TIM gestisce anche la propria rete).
- Vodafone Fibra
- WindTre Fibra
- Fastweb Fibra
- Sky Wifi
- Tiscali Fibra
- Iliad Fibra
- Ehiweb, Asco TLC e altri operatori locali
Il consumatore sceglie l’offerta commerciale (prezzo, canone, modem, servizi inclusi) dell’operatore preferito, mentre l’infrastruttura fisica sottostante sarà quella di Open Fiber.
Come verificare se la propria abitazione è coperta da Open Fiber
Il modo più semplice per verificare la copertura FTTH di Open Fiber è:
- Andare sul sito openfiber.it → sezione “Piano di Copertura”.
- Inserire l’indirizzo completo (via, numero civico, comune).
- Il sistema indicherà se la tua abitazione è già coperta, in costruzione o in pianificazione.
In alternativa, gli operatori commerciali partner permettono di fare la verifica di copertura direttamente sul loro sito al momento della sottoscrizione dell’offerta.
Il Piano Nazionale Banda Ultra Larga e Open Fiber
Open Fiber è il principale operatore selezionato dal governo italiano per realizzare la connettività broadband nelle aree a fallimento di mercato (zone rurali, aree montane, piccoli centri). Nell’ambito del Piano Nazionale per la Banda Ultra Larga (BUL) e del PNRR, lo Stato ha finanziato la copertura in fibra di zone che altrimenti non sarebbero state coperte dagli investimenti privati.
Gli obiettivi del piano prevedono la copertura in gigabit di tutte le famiglie italiane entro il 2026, con priorità alle aree bianche (senza copertura) e grigie (con copertura inferiore a 30 Mbps).
Come si installa la fibra FTTH Open Fiber
Il processo di installazione avviene in più fasi:
- Verifica copertura: l’operatore commerciale verifica che l’indirizzo sia servito dalla rete Open Fiber.
- Prenotazione dell’installazione: si fissa un appuntamento con il tecnico installatore.
- Posa della fibra: il tecnico porta il cavo in fibra dall’armadio stradale fino al punto di terminazione ottica (ONU/ONT) dentro casa.
- Collegamento del router: il router (spesso fornito dall’operatore) si collega all’ONT tramite cavo ethernet.
- Test della connessione: il tecnico verifica le velocità e la stabilità della connessione.
L’installazione richiede tipicamente tra le 2 e le 4 ore. In alcuni edifici può essere necessario il permesso del condominio per posare i cavi nelle parti comuni.
I dati di Open Fiber nel 2026
Al 31 marzo 2026, Open Fiber ha raggiunto risultati significativi:
- 17,28 milioni di unità immobiliari connesse in FTTH.
- 6.270 comuni coperti in tutta Italia.
- 3,94 milioni di clienti attivi (linee attivate).
- 166.000 km di infrastruttura di rete posata.
- Ricavi in crescita nel 2025 con previsione di svolta commerciale nel 2026.
Per confronto, l’Italia è ancora indietro rispetto a Paesi come Spagna, Portogallo e Francia nella penetrazione FTTH, ma sta recuperando velocità grazie agli investimenti del PNRR.
Domande frequenti
Open Fiber vende direttamente ai privati?
No. Open Fiber è un operatore wholesale-only: costruisce e gestisce l’infrastruttura di rete, ma non ha offerte commerciali dirette per i consumatori. Per attivare una connessione sulla rete Open Fiber, bisogna scegliere uno degli operatori commerciali partner (Vodafone, WindTre, Fastweb, Sky Wifi, Iliad e altri).
Qual è la differenza tra fibra FTTH e FTTC?
Con la FTTC (Fiber To The Cabinet), la fibra arriva solo fino all’armadio stradale, e da lì a casa continua con il rame. Velocità massima intorno a 100-200 Mbps, spesso inferiore in pratica. Con la FTTH (Fiber To The Home) di Open Fiber, la fibra arriva direttamente in casa, garantendo velocità fino a 1-10 Gbps, connessione simmetrica e latenza molto bassa.
Come verifico se la mia casa ha la copertura Open Fiber?
Vai su openfiber.it, seleziona “Piano di Copertura” e inserisci il tuo indirizzo. Il sistema ti dirà se sei già coperto, se la rete è in costruzione o in pianificazione. Puoi anche fare la verifica direttamente sul sito di un operatore commerciale partner.
Quanto costa attivare la fibra FTTH?
Il costo dipende dall’operatore commerciale scelto. Le offerte FTTH partono in genere da 20-30 euro al mese per connessioni da 1 Gbps. Alcuni operatori offrono il modem incluso, altri lo affittano o lo vendono separatamente. Ci possono essere costi di installazione o di attivazione, a volte azzerati nelle promozioni.
La fibra FTTH è più affidabile dell’ADSL e della FTTC?
Sì, significativamente. La fibra ottica è immune alle interferenze elettromagnetiche, non subisce degradazione del segnale con la distanza (come il rame), è molto meno soggetta a guasti e garantisce prestazioni stabili indipendentemente dall’orario o dal numero di utenti connessi nella stessa zona.
Posso installare Open Fiber in un condominio?
Sì, ma può richiedere un’assemblea condominiale per approvare i lavori di posa nelle parti comuni. Tuttavia, la legge italiana prevede che il condominio non possa opporsi alla posa di infrastrutture di comunicazione, potendo solo disciplinare le modalità di esecuzione dei lavori per tutelare le parti comuni.
Open Fiber funziona anche per le aziende?
Sì. Open Fiber offre la sua rete anche per connessioni business, con caratteristiche tecniche ancora più avanzate per alcuni servizi dedicati alle imprese. Gli operatori commerciali partner hanno offerte specifiche per aziende con garanzie di qualità del servizio (SLA) più elevate.








