Qual è il fiume che attraversa Parigi? La Senna

Sophie Eldridge

Qual è il fiume che attraversa Parigi, la Senna?
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La Senna è il fiume che attraversa Parigi, il simbolo liquido di una delle città più celebri del mondo. Lunga 775 chilometri, nasce nell’altopiano di Langres in Borgogna e percorre la Francia nord-occidentale fino a sfociare nella Manica, nei pressi di Le Havre, dopo aver attraversato decine di città e paesi. Ma la sua fama è legata indissolubilmente ai 13 chilometri che scorrono nel cuore della capitale francese, dove il fiume divide la città in Rive Gauche e Rive Droite, ospita isole storiche, è affiancato da 37 ponti e custodisce sulle sue sponde un patrimonio culturale dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1991.

Il percorso della Senna: dalla sorgente all’oceano

La nascita in Borgogna e il tragitto verso nord

La Senna nasce a Saint-Germain-Source-Seine, un piccolo comune nel dipartimento della Côte-d’Or, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Digione, nell’altopiano di Langres. La sorgente si trova a un’altitudine di 471 metri sul livello del mare. Da qui il fiume scende lentamente verso nord, attraversando dapprima territori rurali e boschivi della Borgogna, poi la regione dell’Île-de-France fino a raggiungere Parigi, per continuare infine verso la Normandia. Il suo percorso totale di 775 chilometri lo rende il secondo fiume più lungo della Francia, dopo la Loira.

Da Parigi al mare: la Normandia e la foce

Dopo aver attraversato Parigi, la Senna prosegue in direzione nord-ovest attraverso la bassa Normandia, passando per città come Vernon, Rouen, la storica capitale normanna, e infine Honfleur e Le Havre, dove le acque dolci si mescolano con quelle salate del Canale della Manica. La foce è un ampio estuario largo diversi chilometri, chiamato “la boucle de la Seine” per i suoi meandri caratteristici. Il porto di Le Havre, situato alla foce, è uno dei più importanti d’Europa per il traffico commerciale. Il bacino idrografico della Senna copre circa 78.650 chilometri quadrati, raccogliendo le acque di numerosi affluenti tra cui l’Aube, la Marna, l’Oise e il Loing.

La Senna a Parigi: cuore geografico e culturale della città

Le due rive e le isole nel mezzo

Nel tratto parigino, la Senna divide la città nelle celebri due rive: la Rive Gauche, la sponda sinistra, e la Rive Droite, la sponda destra. La Rive Gauche è storicamente associata alla cultura, all’università, all’intellettualismo e alla bohème: qui sorgono il Quartier Latin, la Sorbona, il Museo d’Orsay e i caffè frequentati da generazioni di filosofi e scrittori. La Rive Droite è invece la parte commerciale e monumentale, con i Campi Elisi, il Louvre, il Marais e l’Opéra. Nel mezzo del fiume si trovano due isole abitate: l’Île de la Cité, culla storica di Parigi e sede di Notre-Dame, e l’Île Saint-Louis, elegante quartiere residenziale di epoca secentesca.

I 37 ponti di Parigi: storie in pietra sull’acqua

La Senna è attraversata a Parigi da 37 ponti, ciascuno con una propria identità architettonica e storica. Il Pont Neuf, nonostante il nome, è il più antico ancora in piedi, costruito tra il 1578 e il 1607, e fu il primo a Parigi a non avere case costruite sopra. Il Pont Alexandre III è considerato il più elegante, riccamente decorato con candelabri dorati e statue allegoriche in stile Belle Époque, costruito nel 1900 per l’Esposizione Universale. Il Pont des Arts è noto per la tradizione romantica dei lucchetti dell’amore, anche se le autorità hanno dovuto rimuoverli per ragioni di sicurezza strutturale. Il Pont de l’Alma è famoso nel mondo intero per ragioni tragiche: il tunnel sottostante è il luogo dove perse la vita la principessa Diana nel 1997.

La storia della Senna: da Lutetia alle Olimpiadi del 2024

Le origini preistoriche e l’epoca romana

Le rive della Senna sono abitate da circa diecimila anni. Le prime popolazioni preistoriche si insediarono sulle sue sponde attratte dall’acqua dolce, dalla fauna e dalla fertilità del suolo. I Celti Parisii fondarono un insediamento sull’Île de la Cité intorno al III secolo a.C., traendo il nome della tribù da par, che nella loro lingua significava “barca” o “imbarcazione”, confermando il legame identitario con il fiume. Quando i Romani conquistarono la regione sotto Giulio Cesare nel 52 a.C., fondarono un insediamento permanente chiamato Lutetia Parisiorum, cioè “la Lutetia dei Parisii”, che sarebbe poi evoluta nell’attuale Parigi.

Il Medioevo e il potere dei battellieri

Nel Medioevo la Senna divenne la principale arteria commerciale della città. I Marchands d’eau, ovvero i mercanti d’acqua o battellieri, erano la corporazione più potente e influente di Parigi: controllavano il traffico fluviale e il commercio delle merci che arrivavano e partivano lungo il fiume. Il loro simbolo, una nave, è diventato lo stemma ufficiale della città di Parigi ancora oggi visibile sul blasone comunale, accompagnato dal motto Fluctuat nec mergitur, “è battuta dai flutti ma non affonda”. Nel 885, i Vichinghi risalirono la Senna con una flotta di oltre 700 navi per assediare Parigi, episodio che segnò profondamente la memoria storica della città.

La grande alluvione del 1910 e le inondazioni della Senna

La Senna ha storicamente rappresentato anche una minaccia per la città: le sue inondazioni periodiche hanno causato danni enormi nel corso dei secoli. La più devastante nella storia moderna fu quella del gennaio 1910, quando il livello del fiume superò di oltre 8 metri il livello normale. Interi quartieri vennero allagati, le stazioni della metropolitana si riempirono d’acqua, e la città rimase paralizzata per settimane. La piena del 1910 è diventata il punto di riferimento per tutte le misurazioni successive: ancora oggi, le autorità francesi monitorano continuamente il livello della Senna e mantengono piani di emergenza aggiornati per fronteggiare eventuali nuove alluvioni catastrofiche.

Le Olimpiadi di Parigi 2024 e il fiume come stadio

Nel luglio 2024, la Senna è tornata al centro dell’attenzione mondiale quando Parigi ha ospitato i Giochi Olimpici. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi moderne, la cerimonia di apertura non si tenne in uno stadio tradizionale, ma sul fiume stesso. Ottantacinque battelli, carichi di atleti appartenenti a 205 delegazioni nazionali, percorsero 6 chilometri lungo la Senna, dal Pont d’Austerlitz al Pont d’Iéna, passando davanti a Notre-Dame, al Louvre e ad altri monumenti iconici. La delegazione italiana sfilò con i suoi atleti salutata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presente sulle rive. Fu uno spettacolo senza precedenti, anche se la pioggia torrenziale non risparmiò la serata.

La Senna come patrimonio culturale dell’umanità

Il riconoscimento UNESCO del 1991

Nel 1991, l’UNESCO ha iscritto le sponde della Senna nel tratto parigino nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconoscendo il valore eccezionale del paesaggio fluviale urbano e dei monumenti che vi si affacciano. L’area protetta si estende per circa 365 ettari e comprende le rive del fiume da Sully a Iéna, includendo Notre-Dame, la Sainte-Chapelle, il Louvre, il Museo d’Orsay, gli Invalides, l’École Militaire e la Torre Eiffel. Questo riconoscimento ha rafforzato gli sforzi di tutela del patrimonio architettonico e naturale legato al fiume, imponendo limitazioni alle nuove costruzioni e agli interventi edilizi nell’area protetta.

La qualità delle acque e i progetti di riqualificazione

Per decenni, nuotare nella Senna è stato vietato per ragioni di sicurezza sanitaria: le acque erano fortemente inquinate dagli scarichi urbani e industriali. In vista delle Olimpiadi del 2024, la città di Parigi ha avviato un piano pluriennale di risanamento del fiume, investendo oltre 1,4 miliardi di euro per migliorare la qualità delle acque attraverso la modernizzazione degli impianti di depurazione e il controllo degli scarichi. Gli atleti olimpici hanno gareggiato nelle gare di triathlon e nuoto in acque libere direttamente nel fiume, un risultato che pareva impensabile solo vent’anni prima.

Curiosità e caratteristiche fisiche della Senna

Il nome, i numeri e i record

Il nome “Senna” deriva dal termine celtico Sequana, con cui le antiche popolazioni chiamavano il fiume richiamando la radice squan, che significava serpente, in riferimento al percorso tortuoso del fiume. Nel tratto parigino, la larghezza della Senna varia dai 30 ai 200 metri, mentre la profondità oscilla tra i 3,5 e i 6 metri. La portata media alla foce è di circa 500 metri cubi al secondo, che sale fino a oltre 2.000 metri cubi durante le piene invernali. Lungo tutto il suo corso, la Senna raccoglie le acque di più di venti affluenti principali, tra cui la Marna che si unisce al fiume proprio alle porte di Parigi.

La Senna nella letteratura e nell’arte

Il fiume ha ispirato secoli di arte e letteratura. I pittori impressionisti come Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley hanno ritratto la Senna e i suoi dintorni in centinaia di tele celebri, catturando il gioco della luce sull’acqua che divenne uno dei temi fondamentali di quel movimento artistico. Victor Hugo ha descritto le rive della Senna ne I Miserabili, e il fiume è presente in decine di romanzi polizieschi ambientati a Parigi. Nella musica, nella fotografia e nel cinema, la Senna è diventata metonimia della città intera: evocare il fiume significa evocare Parigi.

Domande frequenti

Quanti chilometri è lunga la Senna?

La Senna è lunga 775 chilometri. Nasce nell’altopiano di Langres, in Borgogna, a Saint-Germain-Source-Seine, e sfocia nella Manica nei pressi di Le Havre, in Normandia. È il secondo fiume più lungo della Francia dopo la Loira.

Dove nasce la Senna e dove sfocia?

La Senna nasce a Saint-Germain-Source-Seine, nel dipartimento della Côte-d’Or (Borgogna), a un’altitudine di 471 metri. Scorre verso nord-ovest attraversando Parigi e la Normandia, per sfociare infine nel Canale della Manica vicino a Le Havre, attraverso un ampio estuario.

Quanti ponti ci sono sulla Senna a Parigi?

A Parigi, la Senna è attraversata da 37 ponti. Il più antico è il Pont Neuf, costruito tra il 1578 e il 1607. Il più scenografico è spesso considerato il Pont Alexandre III, costruito per l’Esposizione Universale del 1900 in stile Belle Époque con ricche decorazioni dorate.

Le sponde della Senna sono un patrimonio UNESCO?

Sì. Nel 1991 l’UNESCO ha iscritto le rive della Senna nel tratto parigino nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’area comprende circa 365 ettari e include monumenti come Notre-Dame, il Louvre, la Sainte-Chapelle, il Museo d’Orsay, gli Invalides e la Torre Eiffel.

Cosa significa il nome “Senna”?

Il nome deriva dal termine celtico Sequana, nome con cui le antiche popolazioni celtiche chiamavano il fiume. La radice squan significava “serpente”, in riferimento al percorso sinuoso del fiume. Nel luogo della sorgente in Borgogna esisteva anche un santuario dedicato alla dea Sequana, divinità fluviale venerata dai Galli.

La Senna è stata utilizzata per le Olimpiadi di Parigi 2024?

Sì. La Senna ha avuto un ruolo centrale nelle Olimpiadi di Parigi 2024. La cerimonia di apertura si è svolta per la prima volta sul fiume, con 85 battelli che hanno trasportato le delegazioni olimpiche per 6 chilometri. Le gare di nuoto in acque libere e la parte di nuoto del triathlon si sono svolte direttamente nel fiume, dopo anni di investimenti per risanare la qualità delle acque.

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