Qual è la capitale dell’Indonesia? Jakarta e Nusantara

Sophie Eldridge

Qual è la capitale dell'Indonesia e perché è scelta?
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L’Indonesia è uno degli stati più grandi del mondo per estensione e popolazione, e la questione della sua capitale è oggi più attuale che mai. Per decenni Jakarta ha rappresentato il cuore politico, economico e culturale dell’arcipelago. Tuttavia, negli ultimi anni il paese ha intrapreso un percorso storico: il trasferimento della capitale verso una nuova città, Nusantara, situata sull’isola del Borneo. Comprendere perché questa scelta sia stata compiuta e quale sia lo stato attuale della transizione è fondamentale per capire le sfide che affrontano le grandi metropoli del Sud-Est asiatico nel XXI secolo.

Jakarta: storia e ascesa come capitale dell’Indonesia

Le origini di Batavia e la colonizzazione olandese

La città che oggi conosciamo come Jakarta ha origini antichissime. Il porto di Sunda Kelapa era già un importante centro commerciale nel XV secolo, frequentato da mercanti provenienti da tutta l’Asia. Nel 1619, la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) conquistò la città e la ribattezzò Batavia, trasformandola nella sede principale del suo dominio coloniale in Asia. Per oltre tre secoli, Batavia fu il cuore dell’amministrazione coloniale olandese nell’Arcipelago indonesiano, crescendo sia come centro commerciale sia come polo culturale.

Durante la seconda guerra mondiale, le forze giapponesi occuparono la città e la ribattezzarono Jakarta, nome che fu mantenuto dopo la proclamazione dell’indipendenza indonesiana nel 1945. Con la nascita della Repubblica Indonesia, Jakarta divenne naturalmente la capitale del nuovo stato, ereditando tutte le strutture amministrative e le infrastrutture dell’era coloniale.

Crescita demografica e sviluppo urbano

Nei decenni successivi all’indipendenza, Jakarta ha conosciuto una crescita demografica ed economica straordinaria. Oggi l’area metropolitana di Jakarta, nota come Jabodetabek, conta oltre 28 milioni di abitanti, rendendola uno degli agglomerati urbani più grandi del mondo. Questa crescita esplosiva ha tuttavia generato pressioni enormi sulle infrastrutture, sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini.

Le strade di Jakarta sono tristemente note per il traffico caotico, con ingorghi che costano all’economia indonesiana si stima circa 11 miliardi di dollari all’anno in termini di produttività perduta. La qualità dell’aria è tra le peggiori al mondo, con picchi di inquinamento atmosferico causati dalle emissioni dei veicoli, delle industrie e della produzione energetica. I fiumi della città sono gravemente inquinati, con studi che indicano come la plastica costituisca fino all’87% dei rifiuti solidi trovati in alcuni corsi d’acqua urbani.

I problemi ambientali che hanno accelerato il trasferimento

La subsidenza: Jakarta che affonda

Tra tutti i problemi ambientali di Jakarta, il più grave e immediato è senza dubbio la subsidenza, ovvero il progressivo abbassamento del suolo. Alcune aree della città sprofondano a un ritmo di 10-25 centimetri all’anno, con punte che in certi quartieri raggiungono anche i 40 millimetri annui. Le cause sono molteplici: il prelievo eccessivo di acqua dalle falde acquifere sotterranee, il peso enorme degli edifici su un suolo alluvionale poco compatto e i cambiamenti climatici che innalzano il livello del mare.

Il risultato è che circa il 50% della superficie di Jakarta si trova già al di sotto del livello del mare regionale. Le inondazioni sono un fenomeno ricorrente e sempre più grave: durante la stagione delle piogge, intere aree della città vengono sommerse, causando danni economici enormi e mettendo a rischio la vita di milioni di persone. Gli esperti hanno avvertito che, senza interventi radicali, alcune parti della città potrebbero diventare permanentemente inabitabili entro il 2050.

Sovrappopolazione e congestione

La densità abitativa di Jakarta è tra le più elevate del pianeta. Quartieri enormi di baraccopoli si alternano a grattacieli ultramoderni, in un contrasto che riflette le profonde disuguaglianze economiche della società indonesiana. L’accesso ai servizi essenziali, come l’acqua potabile pulita, i trasporti pubblici efficienti e i sistemi fognari adeguati, rimane problematico per ampie fasce della popolazione. Questa situazione ha reso sempre più urgente la necessità di decongestionare la capitale e di ripensare il modello di sviluppo urbano del paese.

La decisione di trasferire la capitale: Nusantara

L’annuncio e la scelta del sito

Nel 2019, il presidente Joko Widodo annunciò ufficialmente l’intenzione di trasferire la capitale dell’Indonesia. Dopo un lungo processo di valutazione, fu scelta una zona nella reggenza di Penajam Paser Settentrionale, nella provincia di Kalimantan Orientale, sull’isola del Borneo. Nel gennaio 2022, la nuova capitale ricevette il nome ufficiale di Nusantara, termine che in lingua giavanese significa “arcipelago” e che evoca l’unità delle oltre 17.000 isole che compongono l’Indonesia.

La scelta del Kalimantan non è casuale: si trova al centro geografico dell’arcipelago indonesiano, lontano dalle aree sismiche più pericolose e dotata di vaste aree ancora poco urbanizzate. Il progetto prevede la costruzione di una città moderna, ecologica e intelligente, concepita fin dall’origine per integrare la natura con l’ambiente urbano, con foreste protette che occuperanno circa il 65% del territorio della nuova capitale.

L’inaugurazione del 2024 e i piani per il futuro

Il 17 agosto 2024, in occasione del 79° anniversario della proclamazione dell’indipendenza indonesiana, il presidente uscente Joko Widodo ha inaugurato ufficialmente Nusantara, segnando simbolicamente l’inizio del trasferimento. La cerimonia si è svolta nel Palazzo Presidenziale appena completato, circondato dalla foresta pluviale del Borneo, in un’immagine che ha fatto il giro del mondo.

Tuttavia, il trasferimento completo della capitale non avverrà in un singolo momento. Il nuovo presidente Prabowo Subianto, entrato in carica nell’ottobre 2024, ha confermato che Nusantara diventerà la capitale politica effettiva dell’Indonesia entro il 2028, secondo quanto previsto dal regolamento presidenziale n. 79 del 2025. Il piano prevede il trasferimento progressivo degli uffici governativi, del parlamento e delle istituzioni statali nel corso di diversi anni.

Confronto tra Jakarta e Nusantara

Una metropoli globale vs una città progettata dal nulla

Jakarta rimarrà comunque il principale centro economico e commerciale dell’Indonesia anche dopo il trasferimento della capitale. La città ospita le principali borse valori, le sedi delle grandi aziende nazionali e internazionali, e continuerà a svolgere un ruolo cruciale nell’economia del paese. In questo senso, il modello si avvicina a quello di altri paesi che hanno operato scelte simili, come il Brasile con Brasilia, il Pakistan con Islamabad o la Malaysia con Putrajaya.

Nusantara, al contrario, è pensata come una città del futuro: progettata da zero, con infrastrutture di ultima generazione, trasporti pubblici integrati, spazi verdi estesi e una gestione intelligente delle risorse idriche ed energetiche. L’obiettivo è dimostrare che uno sviluppo urbano sostenibile è possibile anche in un paese in via di sviluppo come l’Indonesia.

Le critiche al progetto

Il progetto Nusantara non è privo di critiche. Ambientalisti e comunità locali hanno espresso preoccupazione per l’impatto sulla foresta pluviale del Borneo, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del pianeta e già gravemente minacciato dalla deforestazione. Economisti e urbanisti hanno sollevato dubbi sui costi enormi del progetto, stimati in decine di miliardi di dollari, e sulla capacità dello stato indonesiano di finanziarlo interamente senza compromettere altri investimenti pubblici essenziali.

Anche la questione della partecipazione privata al finanziamento di Nusantara è rimasta problematica: molti investitori internazionali hanno assunto un atteggiamento prudente di fronte all’incertezza sui tempi e sui ritorni economici del progetto. Nonostante queste difficoltà, il governo indonesiano ha ribadito il proprio impegno a portare avanti il trasferimento secondo i piani stabiliti.

Nusantara: il progetto urbanistico

Una città intelligente e sostenibile

Il masterplan di Nusantara prevede una città completamente pianificata su una superficie di circa 256.000 ettari, dei quali solo 56.000 destinati all’area urbana vera e propria. Il resto sarà suddiviso tra foresta protetta, aree agricole e zone cuscinetto di biodiversità. Gli architetti e i progettisti incaricati del piano urbanistico hanno lavorato per creare un modello di “città nella foresta” in cui la natura non è marginalizzata ma integrata nel tessuto urbano.

Il piano prevede quartieri residenziali a bassa densità con ampi corridoi verdi, un sistema di trasporto pubblico elettrico basato su autobus e treni leggeri, impianti di produzione energetica rinnovabile che coprano almeno l’80% del fabbisogno della città e sistemi avanzati di raccolta e depurazione dell’acqua piovana. Nusantara ambisce a diventare una delle prime capitali mondiali a emissioni zero entro il 2045, anno del centenario dell’indipendenza indonesiana.

Il significato geopolitico del trasferimento della capitale

Un messaggio di unità nazionale

Una delle motivazioni meno discusse ma non meno importanti del trasferimento della capitale riguarda la politica interna dell’Indonesia. Jakarta si trova sull’isola di Giava, che ospita circa il 60% della popolazione indonesiana pur rappresentando solo il 7% del territorio del paese. Spostare la capitale nel Kalimantan, nel cuore dell’arcipelago, è un segnale politico potente: l’Indonesia vuole affermare l’uguaglianza tra le sue diverse isole e ridurre la storica concentrazione di potere a Giava.

Questo aspetto è particolarmente importante in un paese composto da oltre 17.000 isole, con centinaia di gruppi etnici, lingue e tradizioni culturali diverse. Il trasferimento della capitale a Nusantara può essere letto anche come un tentativo di rafforzare il senso di identità nazionale e di coesione tra le regioni più periferiche del paese.

L’Indonesia nel contesto globale

L’Indonesia è la quarta nazione più popolosa del mondo, con oltre 270 milioni di abitanti, e una delle economie emergenti più importanti dell’Asia. Il trasferimento della capitale in un’area ricca di risorse naturali come il Kalimantan potrebbe accelerare lo sviluppo economico delle regioni orientali del paese, contribuendo a ridurre le disuguaglianze territoriali che caratterizzano da decenni la struttura economica indonesiana.

A livello internazionale, il progetto Nusantara è seguito con grande interesse come possibile modello di pianificazione urbana sostenibile. Se riuscirà a mantenere le sue ambiziose promesse ambientali, potrebbe diventare un punto di riferimento per altri paesi in via di sviluppo che si trovano ad affrontare sfide simili di urbanizzazione rapida e degrado ambientale.

Domande frequenti

Qual è attualmente la capitale dell’Indonesia?

Attualmente Jakarta è ancora la capitale ufficiale dell’Indonesia, ma è in corso un processo graduale di trasferimento verso la nuova capitale Nusantara, situata nel Kalimantan Orientale, sull’isola del Borneo. Il trasferimento completo è previsto entro il 2028 secondo i piani governativi.

Perché l’Indonesia ha deciso di trasferire la capitale?

Le principali ragioni sono la grave subsidenza (abbassamento del suolo) che minaccia ampie aree di Jakarta, l’estrema sovrappopolazione con oltre 28 milioni di abitanti nell’area metropolitana, l’inquinamento atmosferico e idrico fuori controllo, e la volontà di riequilibrare lo sviluppo economico tra l’isola di Giava e le altre regioni del paese.

Dove si trova Nusantara?

Nusantara sorge nella reggenza di Penajam Paser Settentrionale, nella provincia di Kalimantan Orientale, sull’isola del Borneo. Si trova nel cuore geografico dell’arcipelago indonesiano, a circa 2.000 chilometri a nordest di Jakarta.

Quando è stata inaugurata Nusantara?

Nusantara è stata inaugurata ufficialmente il 17 agosto 2024, in occasione del 79° anniversario dell’indipendenza indonesiana, dal presidente uscente Joko Widodo. Il trasferimento degli uffici governativi è tuttavia un processo graduale che proseguirà fino al 2028.

Jakarta rimarrà una città importante dopo il trasferimento?

Sì, Jakarta rimarrà il principale centro economico, finanziario e commerciale dell’Indonesia. Il trasferimento riguarda le funzioni politiche e amministrative dello stato, ma la città continuerà a ospitare le sedi delle grandi aziende, il porto principale e molte istituzioni culturali. Un modello simile a quello di New York rispetto a Washington D.C. negli Stati Uniti.

Quali sono le critiche al progetto Nusantara?

Le principali critiche riguardano l’impatto ambientale sulla foresta pluviale del Borneo, i costi enormi del progetto stimati in decine di miliardi di dollari, la difficoltà ad attrarre investimenti privati internazionali e le preoccupazioni delle comunità locali indigene che vivono nelle aree interessate dalla costruzione della nuova città.

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