L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 sara’ accreditato dall’INPS tra il 20 e il 21 maggio per le famiglie senza variazioni, mentre chi ha modificato la domanda o l’ISEE ricevera’ il bonifico nell’ultima settimana del mese, indicativamente tra il 27 e il 31 maggio. Gli importi vanno da 58,30 a 203,80 euro per figlio, dopo la rivalutazione dell’1,4% applicata dal 1deg gennaio 2026. La scadenza piu’ importante da segnare in agenda resta quella del 30 giugno: chi aggiorna l’ISEE entro quella data mantiene il diritto al ricalcolo e agli arretrati.
Quando arriva il pagamento di maggio 2026
L’INPS ha confermato il consueto schema a doppio binario per l’accredito mensile. Le date variano in base alla presenza o meno di modifiche nella posizione del richiedente.
- Tra il 20 e il 21 maggio 2026: pagamento per chi percepisce l’Assegno Unico da mesi senza aver registrato cambiamenti nella domanda, nell’ISEE o nelle coordinate bancarie. Le disposizioni di pagamento possono comparire nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino gia’ dal 18-19 maggio.
- Tra il 27 e il 31 maggio 2026: pagamento per chi ha presentato una nuova domanda nel mese di aprile, per chi ha registrato variazioni nel nucleo familiare (nascita di un figlio, separazione, decesso di un componente) o per chi ha aggiornato la DSU.
Per verificare la data esatta basta accedere all’area personale del portale INPS con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Prestazioni” – “Assegno Unico e Universale” – “Esiti”.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se al 31 maggio l’accredito non risulta, i passi consigliati sono nell’ordine:
- Controllare lo stato della domanda nel Fascicolo Previdenziale. Se appare “Sospesa” o “Respinta” e’ necessario sanare la posizione.
- Verificare la validita’ dell’ISEE in corso: senza DSU valida l’assegno viene erogato all’importo minimo.
- Controllare le coordinate IBAN comunicate: un IBAN errato o un conto chiuso blocca il bonifico.
- Contattare il Contact Center INPS al 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da mobile) oppure rivolgersi a un patronato.
Importi 2026: tabella aggiornata
Gli importi mensili dell’Assegno Unico sono modulati in base all’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026 la rivalutazione automatica e’ stata fissata all’1,4%, in linea con il tasso di inflazione registrato nell’anno precedente.
- ISEE fino a 17.227,33 euro: importo massimo pari a 203,80 euro per ciascun figlio minorenne.
- ISEE tra 17.227,33 e 45.939,56 euro: importo decrescente in modo lineare al crescere dell’ISEE.
- ISEE superiore a 45.939,56 euro o ISEE non presentato: importo minimo pari a 58,30 euro per figlio.
- Figli maggiorenni fino a 21 anni (se studenti, tirocinanti, disoccupati registrati o impegnati nel servizio civile): importo massimo di 98,90 euro e minimo di 29,20 euro.
Maggiorazioni: chi ha diritto e quanto
Oltre all’importo base, sono previste numerose maggiorazioni cumulabili che possono incrementare sensibilmente l’assegno mensile.
- Entrambi i genitori lavoratori: fino a 34,40 euro in piu’ per figlio con ISEE basso.
- Figli con disabilita’: maggiorazione fissa che varia da 85 a 105 euro al mese a seconda del grado (non autosufficienza, disabilita’ grave o media). La maggiorazione si applica senza limiti di eta’.
- Famiglie numerose con quattro o piu’ figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo.
- Madri sotto i 21 anni: maggiorazione di 23,50 euro per figlio.
- Nuclei con tre o piu’ figli, di cui almeno uno sotto i tre anni: maggiorazione fino a 109,80 euro.
- Maggiorazione transitoria: per chi nel 2026 ha un ISEE inferiore a 25.000 euro e nel 2021 percepiva l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF).
Scadenza ISEE 30 giugno 2026: perche’ e’ decisiva
Chi non rinnova la DSU entro il 30 giugno 2026 perde il diritto agli arretrati maturati da marzo e da quel momento riceve l’assegno calcolato sull’importo minimo, indipendentemente dalla reale situazione economica del nucleo.
Per aggiornare la DSU e quindi l’ISEE bisogna:
- Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS, sezione “ISEE precompilato”.
- Verificare i dati patrimoniali e reddituali precompilati (giacenze medie, redditi 2024, immobili).
- Integrare le informazioni mancanti relative al nucleo (composizione famiglia, eventuali disabilita’).
- Inviare la DSU e attendere l’attestazione ISEE (di norma 10-15 giorni lavorativi).
In alternativa la DSU si puo’ compilare presso un CAF, gratuitamente.
Come presentare la domanda di Assegno Unico
La domanda si presenta una sola volta e si rinnova automaticamente di anno in anno (purche’ resti valida la DSU). Le modalita’ di presentazione sono tre.
Online sul portale INPS
Accesso con SPID, CIE o CNS, percorso “Prestazioni e Servizi” – “Assegno Unico e Universale”. La procedura guidata richiede i dati anagrafici dei figli, l’IBAN e la conferma dell’ISEE.
Tramite Contact Center
Telefonando al numero verde INPS 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da rete mobile).
Tramite patronato
I patronati (ACLI, CAF CGIL, INAS CISL, ITAL UIL, etc.) offrono assistenza gratuita per la presentazione della domanda e la verifica della DSU.
Casi particolari di pagamento
Genitori separati o divorziati
L’assegno viene ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, anche in assenza di accordi specifici, salvo diversa disposizione del giudice. Entrambi possono modificare la scelta accedendo separatamente al portale INPS.
Figli maggiorenni
I figli tra 18 e 21 anni possono ricevere l’assegno direttamente sul proprio conto corrente, presentando una specifica richiesta tramite il portale INPS. La condizione e’ che siano studenti, lavoratori con reddito sotto gli 8.000 euro, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego o impegnati nel servizio civile.
Nuclei senza ISEE valido
L’assegno viene comunque erogato all’importo minimo (58,30 euro per figlio minorenne, 29,20 euro per figlio maggiorenne). Rinnovando l’ISEE entro il 30 giugno si ottengono gli arretrati con l’importo corretto.
Domande frequenti
Quando arriva esattamente il pagamento di maggio 2026?
Tra il 20 e il 21 maggio per chi non ha avuto variazioni, tra il 27 e il 31 maggio per chi ha presentato la domanda ad aprile o ha registrato modifiche all’ISEE o alla composizione familiare.
Posso ricevere gli arretrati se rinnovo l’ISEE a luglio?
No, presentando la DSU dopo il 30 giugno 2026 si perde il diritto agli arretrati relativi alle mensilita’ di marzo, aprile, maggio e giugno: l’assegno aggiornato decorrera’ solo dal mese di presentazione.
Quanto vale l’Assegno Unico per due figli minorenni con ISEE di 20.000 euro?
Con un ISEE di 20.000 euro l’importo base e’ circa 175 euro per figlio, dunque circa 350 euro mensili totali per due figli, a cui si aggiungono eventuali maggiorazioni (per esempio entrambi i genitori lavoratori).
L’Assegno Unico e’ tassato o concorre al reddito?
No, l’Assegno Unico e Universale non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF e non incide sull’ISEE futuro.
Cosa succede in caso di IBAN errato?
Il bonifico viene rifiutato dalla banca e tornera’ all’INPS. Bisogna aggiornare urgentemente l’IBAN nell’area personale: l’ente rielaborera’ il pagamento nel mese successivo, senza perdita degli importi.
Posso percepire l’Assegno Unico se ricevo anche la Naspi o il Reddito di Cittadinanza?
Si’, l’Assegno Unico e’ cumulabile con la Naspi, l’Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro e altre prestazioni sociali a sostegno del reddito.
Per quanto tempo viene erogato l’Assegno Unico?
L’assegno spetta dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio, e senza limiti di eta’ in caso di disabilita’.










