Rottamazione quinquies 2026: proroga, scadenze e come aderire

Sophie Eldridge

Leggerai questo articolo in circa 7 minuti

La rottamazione quinquies è la nuova misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 82-101 della legge 30 dicembre 2025, n. 199). Con la scadenza originaria fissata al 30 aprile 2026 per la presentazione delle domande, negli ultimi giorni il tema della proroga è diventato centralissimo: un decreto-legge ad hoc ha già esteso i termini per alcune categorie di contribuenti fino al 31 luglio 2026, mentre in Parlamento si discute un ampliamento più ampio nell’ambito della conversione del DL Fiscale 2026.

Se hai debiti con il fisco risalenti agli anni 2000-2023, questa è probabilmente la tua ultima opportunità — almeno in questa legislatura — di regolarizzare la tua posizione pagando solo il capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Di seguito trovi tutto ciò che devi sapere: cos’è, chi può aderire, quali debiti rientrano, quanto si paga, come fare domanda passo per passo e cosa succede se non si paga.

Cos’è la rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies è la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER). Il meccanismo di base è lo stesso delle versioni precedenti: il contribuente aderisce volontariamente, comunica quali cartelle vuole rottamare e paga il debito residuo in forma ridotta, senza corrispondere le componenti accessorie più onerose.

Con la quinquies il risparmio può essere molto significativo: su un debito composto per il 70-80% da sanzioni e interessi, si paga solo la quota capitale (e le spese di notifica ed esecutive, se presenti). Le somme da cui si è esonerati sono:

  • Sanzioni amministrative e tributarie
  • Interessi iscritti a ruolo
  • Interessi di mora
  • Aggio di riscossione

Si paga quindi: capitale del debito + spese per procedure esecutive + diritti di notifica. In caso di pagamento rateale si aggiungono interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

Cosa cambia con la proroga aprile 2026

La scadenza originaria per presentare la domanda di adesione era il 30 aprile 2026. Tuttavia, negli ultimi giorni sono emersi due binari paralleli di proroga:

Proroga per eventi atmosferici (DL Maltempo n. 25/2026)

Il decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026 (“DL Maltempo”) ha concesso una proroga di tre mesi ai contribuenti residenti o con sede operativa nei territori colpiti da calamità naturali. Per questi soggetti la scadenza della domanda slitta al 31 luglio 2026. L’individuazione esatta dei beneficiari era delegata a un’ordinanza della Protezione Civile attesa entro il 29 marzo 2026, la cui pubblicazione risulta ancora in corso di completamento.

Proroga generale in discussione (DL Fiscale n. 38/2026)

In Senato sono in discussione emendamenti al DL Fiscale 2026, la cui conversione in legge è attesa entro il 26 maggio 2026. Gli emendamenti puntano a estendere la platea dei beneficiari della proroga, eventualmente includendo anche categorie che non rientrano nelle zone calamitate. Al momento dell’aggiornamento di questo articolo (29 aprile 2026), la proroga generale non è ancora legge: chi non rientra nelle aree calamitate deve quindi rispettare la scadenza del 30 aprile 2026.

Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento. Il portale ADER ha registrato picchi di traffico nelle settimane precedenti alla scadenza. Presenta la domanda entro oggi o entro domani mattina se sei ancora in tempo.

Chi può aderire (requisiti)

Possono aderire alla rottamazione quinquies tutti i contribuenti — persone fisiche, ditte individuali, società, enti — che hanno carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e che rientrano nell’ambito temporale e tipologico previsto dalla legge.

Non esistono limiti di reddito o di importo minimo del debito. Anche chi ha già aderito alla rottamazione quater (la versione precedente) può aderire alla quinquies per i debiti non coperti o per quelli per cui è decaduto dal beneficio.

Sono invece esclusi dalla misura i contribuenti che vogliono regolarizzare:

  • Debiti già oggetto di una rottamazione precedente attualmente in corso di pagamento e non decaduta
  • Carichi derivanti da condanne penali definitive (es. reati tributari gravi)
  • Debiti per dazi doganali e IVA all’importazione di natura comunitaria
  • Recuperi di aiuti di Stato dichiarati illegali dalla Commissione Europea
  • Carichi derivanti da procedure concorsuali attive (fallimento, liquidazione giudiziale)

Quali debiti rientrano (periodo e tipologia)

La rottamazione quinquies copre i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. È la finestra temporale più ampia mai prevista in un’edizione di rottamazione.

Le tipologie di debiti ammessi includono:

  • Imposte (IRPEF, IRES, IVA, IMU, TASI, bollo auto) da omesso versamento
  • Contributi previdenziali INPS (con alcune limitazioni: per i contributi dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali INPS la situazione normativa è ancora in fase di chiarimento nell’ambito del DL Fiscale)
  • Contributi INAIL
  • Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada (attenzione: si paga la sanzione principale, ma si annullano gli interessi di mora)
  • Canone RAI non versato
  • Altre entrate erariali e locali affidate ad ADER

Non rientrano: le somme richieste a seguito di accertamento non ancora diventato cartella esattoriale, i debiti con enti locali che gestiscono autonomamente la riscossione, e le multe per violazioni penali.

Importi e rate: il calendario dei pagamenti

Il piano di pagamento della rottamazione quinquies è strutturato come segue:

Opzione 1 — Pagamento in un’unica soluzione

Versamento dell’intero importo dovuto entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse aggiuntivo.

Opzione 2 — Pagamento rateale (massimo 54 rate bimestrali)

Il piano può estendersi fino a 9 anni, con rate bimestrali di pari importo. Si applicano interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. Il calendario delle prime scadenze è:

Rata Scadenza
1ª rata (o unica soluzione) 31 luglio 2026
2ª rata 30 settembre 2026
3ª rata 30 novembre 2026
4ª rata 31 gennaio 2027
5ª rata 31 marzo 2027
Dal 6ª in poi 31 gen, 31 mar, 31 mag, 31 lug, 30 set, 30 nov di ogni anno fino al 31 maggio 2035

Rispetto alla rottamazione quater, le rate della quinquies sono tutte uguali tra loro: non è previsto un importo maggiore per le prime due rate. Questo rende il piano più sostenibile per chi ha debiti elevati.

La comunicazione con l’importo esatto da pagare e il piano rateale dettagliato viene inviata da ADER entro il 30 giugno 2026 (per chi ha aderito entro il 30 aprile) o entro il 30 settembre 2026 (per chi ha aderito entro il 31 luglio con proroga).

Come fare domanda: passo per passo sul portale ADER

La domanda di adesione si presenta esclusivamente online sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (agenziaentrateriscossione.gov.it). Non è possibile presentare domanda allo sportello fisico.

Passaggio 1 — Ottieni il Prospetto Informativo

Prima di presentare la domanda, verifica quali cartelle hai e l’importo rottamabile. Dal portale ADER, sezione “Rottamazione-quinquies”, richiedi il Prospetto Informativo: ti mostra tutti i carichi a tuo nome che rientrano nella misura, con il dettaglio degli importi (capitale, sanzioni, interessi, aggio). Questo servizio è disponibile anche senza SPID, inserendo solo codice fiscale e numero di cartella o codice contribuente.

Passaggio 2 — Accedi all’area riservata

Per presentare la domanda vera e propria è necessario autenticarsi con:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

In alternativa, i sostituti di imposta e i professionisti abilitati (CAF, commercialisti) possono presentare la domanda per conto del contribuente tramite delega.

Passaggio 3 — Seleziona le cartelle da rottamare

Dal cruscotto personale, seleziona i carichi che vuoi includere nella rottamazione. Puoi scegliere anche solo alcune cartelle, lasciando fuori quelle che preferisci non rottamare (ad esempio perché sono già prescritte o contestate in giudizio).

Passaggio 4 — Indica le modalità di pagamento

Scegli se pagare in un’unica soluzione (entro il 31 luglio 2026) oppure a rate. Se scegli le rate, indica il numero di rate desiderate (da 1 a 54).

Passaggio 5 — Invia la domanda e conserva la ricevuta

Dopo l’invio, il sistema genera una ricevuta con numero di protocollo. Conservala: è la prova dell’avvenuta adesione. ADER provvederà poi a inviarti, entro il 30 giugno 2026, la Comunicazione delle somme dovute con l’importo definitivo e i bollettini di pagamento.

Differenze con la rottamazione quater

Chi ha già vissuto la rottamazione quater (2023-2024) troverà alcune differenze importanti nella quinquies:

Caratteristica Rottamazione quater Rottamazione quinquies
Debiti ammissibili (anno) 1° gen 2000 – 30 giu 2022 1° gen 2000 – 31 dic 2023
Durata piano rateale 5 anni (massimo) 9 anni (54 rate bimestrali)
Rate Prime 2 rate più elevate Tutte le rate di pari importo
Decadenza per mancato pagamento Dopo 1 rata non pagata Dopo 2 rate non pagate (anche non consecutive)
Interessi su rate 2% annuo 3% annuo (dal 1° ago 2026)
Scadenza domanda 18 ottobre 2023 30 aprile 2026 (o 31 lug per prorogati)

La quinquies è quindi più flessibile sulla decadenza e sul piano rateale (più lungo e con rate uniformi), ma applica un tasso di interesse sulle rate leggermente superiore. La finestra temporale dei debiti ammissibili è più ampia: i debiti affidati ad ADER tra luglio 2022 e dicembre 2023 possono essere rottamati ora per la prima volta.

Conseguenze in caso di mancato pagamento

Chi aderisce alla rottamazione quinquies ma poi non paga, perde il beneficio: la definizione agevolata diventa inefficace e il debito originario, comprensivo di tutte le sanzioni e gli interessi, torna esigibile nella sua interezza.

La decadenza scatta nelle seguenti situazioni:

  • Mancato o insufficiente pagamento della 1ª rata (o dell’unica rata in caso di soluzione unica) entro il 31 luglio 2026
  • Mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, nel piano rateale
  • Pagamento dell’ultima rata in ritardo

Una volta decaduto, non è possibile rientrare nella rottamazione quinquies per gli stessi carichi. ADER riprende l’attività di riscossione coattiva: fermi amministrativi su veicoli, ipoteche su immobili, pignoramenti su stipendi e conti correnti.

La legge prevede tuttavia una tolleranza di 5 giorni sulla scadenza di ciascuna rata: il versamento effettuato entro 5 giorni dalla scadenza è considerato tempestivo.

FAQ sulla rottamazione quinquies 2026

Posso aderire se ho già un piano di rateizzazione ordinario in corso?
Sì. L’adesione alla rottamazione quinquies sospende automaticamente il piano di rateizzazione ordinario. Se poi non paghi le rate della rottamazione e decade il beneficio, il piano ordinario non viene ripristinato automaticamente: devi richiederne uno nuovo.

Cosa succede alle cartelle che non includo nella domanda?
Restano in essere e continuano a essere esigibili normalmente. Puoi non includere alcune cartelle (ad esempio quelle che stai contestando in giudizio) e rottamare solo le altre.

Ho ricevuto una cartella a dicembre 2023: rientra nella quinquies?
Sì, se il carico è stato affidato ad ADER entro il 31 dicembre 2023. La data rilevante è quella di affidamento all’agente della riscossione, non quella dell’atto impositivo originario.

Posso aderire anche per le multe stradali?
Sì, ma con una differenza: per le violazioni del Codice della Strada si paga la sanzione principale (ridotta del 50% rispetto all’importo originario, secondo alcune interpretazioni della norma) e si annullano solo gli interessi di mora. Non si può rottamare l’intero importo della multa.

La proroga al 31 luglio vale per tutti?
No. Al momento la proroga è prevista solo per i contribuenti dei territori colpiti da calamità naturali (DL Maltempo n. 25/2026). Una proroga più ampia è in discussione in Parlamento nel quadro della conversione del DL Fiscale 2026 (attesa entro il 26 maggio 2026), ma non è ancora stata approvata.

Ho aderito alla quater ma sono decaduto: posso aderire alla quinquies?
Sì, per i carichi che rientrano nell’ambito temporale della quinquies (affidati fino al 31 dicembre 2023). La decadenza dalla quater non preclude l’accesso alla quinta edizione.

Quando ricevo i bollettini di pagamento?
ADER invia la Comunicazione delle somme dovute (con piano di pagamento e bollettini) entro il 30 giugno 2026 per chi ha aderito entro il 30 aprile, ed entro il 30 settembre 2026 per chi ha aderito entro il 31 luglio grazie alla proroga calamità.